STORIE ZEN

♥️STORIA DI UNA RICONCILIAZIONE♥️
Due regni erano sul punto di dichiararsi guerra perchè non riuscivano a stabilire a chi appartenesse un argine .
Quando Buddha vide entrambi i sovrani con gli eserciti in assetto da battaglia, chiese loro di spiegargli quale fosse l’oggetto della disputa.
Dopo aver ascoltato entrambe le parti, disse:” l’argine può essere utilizzato dal popolo di entrambi i regni, ma ha un valore in sé, a parte questo?”.
“No, non ha alcun valore in sè”.
“Ma se combattete non è probabile che molti dei vostri uomini perdano la vita, o che voi stessi restate uccisi?” li provocò Buddha.
“Si, in caso di guerra molti dei nostri uomini morirebbero, e anche la nostra vita sarebbe in pericolo”.
“E il sangue di questi uomini ha un valore inferiore a quello di questo mucchio di terra?”.
“No” risposero i re. “La vita degli uomini e la nostra è al di sopra di ogni valore”.
“E dunque voi vorreste scambiare qualcosa di infinitamente prezioso con una cosa senza valore?”.
In quel momento la rabbia dei due re si dissolse, e trovarono una soluzione pacifica.

Per mediare, sia che si tratti di conflitti tra nazioni o quelli di coppia, bisogna appellarsi a due cose fondamentali.
Una è la flessibilità del pensiero, poichè un pensiero rigido è destinato a scontrarsi o a spezzarsi, senza produrre nulla di costruttivo.
Poi bisogna appellarsi alle emozioni, poichè grazie alla loro flessibilità si riesce a considerare benevolmente le opinioni dell’altro, a mettersi nei panni dell’altro ed essere quindi più empatici. E grazie all’empatia che si crea una connessione con l’altro e stimola la ricerca di soluzioni costruttive.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

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