ILTRIANGOLO DELLO STRESS

Si sente tanto parlare di stress. Quasi tutti siamo sottoposti a ritmi frenetici che ci assorbono e lasciano poco spazio di manovra per le cose a noi utili e salutari.

Secondo alcuni studi a stressare maggiormente le persone sembrerebbero essere tre cose, una sorta di triangolo dello stress. La prima è l’impossibilità di portare a termine un compito che ci si era prefissi. La seconda è prendere più impegni di quanti se ne possa gestire nel tempo che si ha a disposizione. Infine, il brutto vizio di aspettare sempre l’ultimo momento. Queste sono ricette sicure per il fallimento.

Alcuni consigli.

Vi siete mai chiesti quali sono gli effetti delle azioni che restano incompiute?. Non bisogna dimenticare i contrattempi, possiamo prevedere alcune cose ma non tutte. Che lo vogliamo oppure no , gli altri dipendono da noi. Siamo tutti intrecciati da una rete compatta e quando veniamo meno ai nostri doveri, questa struttura si deforma e inevitabilmente avrà un impatto sugli altri. In alcuni casi qualcun altro sopperirà alla nostra mancanza, alimentando risentimento, frustrazione e delusione. Fate quindi delle scelte più realistiche, mettete in conto che le cose richiedono molto più tempo di quello che prevedete, organizzatevi e passate all’azione.

Considerate l’uso responsabile della parola NO. In un mondo pieno di opportunità, svaghi e obiettivi dobbiamo scegliere quando dire si e quando rispondere “Grazie per avermelo chiesto. Sono onorato, ma non ora. Al momento ho molta carne sul fuoco e, finchè non mi libero di qualcosa, non c’è spazio per nient’altro”.

Quando vi sentite sopraffatti non dimenticate che lo sforzo fisico o un attività intensa possono contribuire a ridurre lo stress. Lo sforzo fisico concede una pausa al cervello e aiuta a dimenticare i problemi frustanti. Concedetevi allora uno stacco di 10 minuti per una corsetta, una pedalata o per riordinare la vostra stanza, così quando ritornerete avrete una visione più chiara o nuova della situazione, comunque la affronterete con un’energia diversa, più produttiva.

Un autorevole esperto in materia, il dottor H. Selye, assicura che non solo siamo in grado di gestire agenti stressanti quotidiani, ma soprattutto che possiamo sfruttare il comportamento per contenere lo stress dannoso. “Lo stress è il sale della vita” afferma “e scaturisce da attività piacevoli e spiacevoli”.
L’obiettivo non è allora sbarazzarsene completamente, perché equivarrebbe a morire, bensì vivere in modo tale da limitare al massimo le forme più nocive.

I Consigli di Selye sono:
• Stabilire obiettivi a lungo termine
• Impegnarsi a favore di una causa che ci sta a cuore
• Cercare di vivere e lavorare in un ambiente conforme ai propri valori innati
• Adottare una filosofia della gratitudine
• Ridurre la procrastinazione
• Usare l’esercizio fisico per attenuare la frustrazione
• Ricordare che la mancanza di uno scopo genera stress deleterio
• Considerare il lavoro un fattore positivo, oltre che una necessità fondamentale.
A te cosa stressa di più? (scrivilo tra i commenti)

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Dott.ssa Alexandra Benincasa

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