LA “VISUALIZZAZIONE” COME STRUMENTO PER MIGLIORARE LA PROPRIA VITA

Guarda le cose come vorresti che fossero invece di come sono” R.Collier                                                

La  paura più profonda non è quella di essere inadeguati, ma di essere potenti oltre misura. E’ la nostra luce, non la nostra ombra a spaventarci di più. Facci caso, quando ti viene voglia di osare, quando senti quella spinta interiore  verso la realizzazione dei tuoi sogni o progetti … immediatamente la tua parte più razionale si mette a lavoro e inizia a tirare il freno a mano, allora inizi a chiederti , chi sono io per riuscirci? Chi sono io per essere brillante e pieno di talento?

In realtà chi sei tu per non esserlo?

Il tuo modo di giocare al ribasso, di  pensare in piccolo, non ti serve, non ti aiuta, anzi ti allontana da te stesso e da ciò che desideri.  Siamo nati tutti per brillare, proprio come i bambini. Siamo nati per manifestare il nostro essere, ciò che è dentro ognuno di noi. E quando sarai capace di splendere, inconsciamente darai agli altri la possibilità di fare altrettanto, sarai un esempio e uno stimolo soprattutto per le persone che ti stanno vicino. Infatti, il dono più grande che possiamo fare alle persone che amiamo è quello di vivere al nostro pieno potenziale

Ti suggerisco un esercizio di “visualizzazione”, che spesso uso  in seduta con i miei pazienti o lo prescrivo come esercizio da svolgere a casa. Questa è una pratica per generare risultati positivi, utilizzata di frequente dagli atleti per migliorare le proprie prestazioni. E’ un processo dove si immagina esattamente ciò che si vuole ottenere o guadagnare per poi compiere mentalmente tutto ciò che è necessario fare per riuscirci davvero. Spero vi sia utile!

Spesso siamo limitati delle nostre visioni poiché sono  rivolte verso il nostro passato, verso ciò che non ha funzionato, verso le nostre delusioni , e non ci sono di alcun aiuto. La visualizzazione creativa invece ti permette di scegliere con quale visione occupare  la mente e di superare le sfide che ti si presentano per avvicinarti sempre di più al successo che hai immaginato e desiderato.  E’ un momento che ti prendi e che dedichi a te stesso,  per concentrarti  e visualizzare te stesso che vivi in armonia con i tuoi sogni e obiettivi.

Per prima cosa, siediti con la schiena dritta in una posizione per te comoda. Respira profondamente. Chiudi gli occhi, sgombra la mente e preparati a visualizzare.

Visualizza solo ciò che desideri davvero. Visualizza i tuoi desideri, quelli che ti cambierebbero la vita. Poi con tutti i sensi osserva, assapora, odora , tocca ogni dettaglio della tua visualizzazione. Più la renderai vivida, più ti sentirai spronato  a compiere quanto necessario per trasformarla in realtà.

Poi  fai un salto in avanti nel futuro e osserva te stesso mentre raggiungi i tuoi risultati e obiettivi ideali. Osserva te stesso mentre ottieni ciò che ti eri prefissato di ottenere e sperimenta quanto ti senti bene ad aver tenuto duro e avercela fatta.

Visualizza te stesso mentre vivi in totale accordo con il tipo di persona che devi necessariamente essere per trasformare la tua visione in realtà. Osservati alle prese con  le azioni positive che avrai bisogno di compiere ogni giorno e assicurati di percepire quanto è piacevole il processo.

Se ripeti questo semplice esercizio ogni mattina, per 5 minuti, in maniera costante,riuscirai presto a  riprogrammare la tua mente al successo. Inizierai a vivere in armonia con la tua visione ideale e a trasformarla in realtà.

Tieni sempre bene a mente che, anche se questa pratica può risultare piacevole o divertente, nella realtà nulla cambia senza l’AZIONE.

Buon lavoro.

Dott.ssa Alexandra Benincasa

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LA LIBERTA’ PIU’ GRANDE: LA SCELTA DEL TUO ATTEGGIAMENTO.

“All’uomo si può togliere tutto tranne una cosa, l’ultima delle libertà umane: la scelta del suo atteggiamento personale davanti ad una serie di circostanze”.

Viktor Frankl, uno psichiatra austriaco che è stato imprigionato nei campi di concentramento nazisti, ha detto che “all’uomo si può togliere tutto tranne una cosa, l’ultima delle libertà umane: la scelta del suo atteggiamento personale davanti ad una serie di circostanze”.
Incontriamo anche persone che non sono troppo gradevoli e possono causarci grandi danni. Nella maggior parte dei casi non possiamo farci niente. Ma possiamo scegliere come reagire. Dopo tutto, dentro di noi, in profondità, possiamo venire danneggiati solo da coloro ai quali l’abbiamo permesso.

In questo senso, la legge del karma è molto illuminante. Questo principio buddista fa riferimento alla legge di causa-effetto e indica che le nostre esperienze sono il risultato delle nostre azioni, parole e pensieri. In pratica, tutte le nostre azioni lasciano delle tracce e, nel tempo, producono dei risultati. Raccogliamo ciò che seminiamo.

Azioni, parole e pensieri virtuosi sono semi positivi dai quali raccoglieremo felicità, mentre la violenza, l’odio, l’ignoranza, l’egoismo e il risentimento produrranno solo sofferenza.
Se ogni volta che qualcuno ci dà fastidio ci arrabbiamo, alimenteremo sempre di più la rabbia fino al punto che questa emozione si appropria di noi. Se ogni volta che qualcuno si lamenta seguiamo il suo gioco e ci lamentiamo a nostra volta, finiremo per trasformarci in lamentatori cronici.

Ovviamente, in questo modo non possiamo trovare l’equilibrio emotivo di cui abbiamo bisogno per essere felici.

Il primo passo  è non accettare come verità assoluta i giudizi altrui.
Quello che gli altri dicono di noi non definisce chi siamo. In fondo chi emette giudizi non definisce gli altri, ma sé stesso. Diamoci la possibilità di prendere le distanze da chi ci tratta male.

Il secondo passo è smetterla di cercare di piacere a tutti. Per quanto possiamo cercare di sforzarci, di fare tutto nella maniera più corretta, non potremmo comunque mai piacere a tutti, ci sarà sempre qualcuno che ci giudicherà , che non sarà  d’accordo con le nostre idee, e questo è normale. Fa parte della vita.

La chiave è dentro di noi. Ciò che possiamo fare è essere meno severi con noi stessi. Spesso capita di proiettare sugli altri ciò che sta accadendo nella nostra mente, ma la verità è che gli altri spesso hanno  altre cose a cui pensare, perchè a loro volta sono troppo prese dalla paura di essere giudicate!

Dott.ssa Alexandra Benincasa

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PSICOLIBRO

Libro: “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon

 

Oggi , in questa giornata dedicata all’autismo, mi è venuto in mente un libro che lessi molti ma molti anni fa.

Uno di quei libri che ti entrano dentro e che difficilmente dimentichi. Una storia, scorrevole, che racconta il rapporto tra l’autismo e il mondo esterno, che narra delle difficoltà e sofferenze del protagonista, della sua determinazione, dei vissuti diversi dei genitori rispetto alla condizione del proprio figlio.

Un libro che inizia come un giallo ma che pagina dopo pagina svela le vicende di un ragazzino affetto dalla sindrome di Asperger.

Un libro che consiglio di leggere e far leggere soprattutto ai ragazzi.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

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L’IMPORTANZA DELLA COMPASSIONE

“Se volete che gli altri siano felici praticate la compassione, e se voi stessi volete essere felici praticate la compassione”
Dalai Lama

Bisogna essere uniti agli altri e al mondo in cui viviamo e sentirci gli uni vicino agli altri. Quando aiutiamo gli altri, ampliamo l’orizzonte della nostra mente quindi siamo in grado di vedere i nostri piccoli problemi in una prospettiva più realistica. Ciò che prima ci sembrava spaventoso e insopportabile, e ingigantiva le difficoltà, tende a ridimensionarsi.

Quando siamo uniti agli altri, siamo in grado di aprire il cuore e metterci in contatto con gli altri. Così facendo acquisiamo una sensazione di maggiore sicurezza, di fiducia e un vero senso di libertà

La felicità è possibile e la chiave sta nelle nostre mani. Noi possiamo praticarla così come possiamo farlo per qualsiasi altra disciplina, coltivandola direttamente attraverso l’impegno e l’esercizio. Rimodellando i nostri atteggiamenti e le nostre concezioni.
Molti studi scientifici hanno confermato oggi che esiste una stretta correlazione tra felicità personale e la gentilezza, la compassione e la cura degli altri, dimostrando non soltanto che le persone più felici tendono ad essere più sensibili e più disponibili a entrare in contatto con gli altri e ad aiutarli, ma anche che un individuo coltivando deliberatamente la gentilezza e la compassione, sperimenterà una maggiore felicità.

Applicate queste idee nella vita quotidiana, provate a compiere un atto compassionevole al giorno, una buona azione o un atto di gentilezza e scoprirete un modo per trascendere le sofferenze e le avversità e intraprenderete il vero cammino verso la felicità.

Inizia oggi!

Dott.ssa Alexandra Benincasa

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